Benvenuto Utente
 

la leggenda di korè

Le leggende dell’isola di Korè sono multiple e stratificate nel tempo. La più antica è quella delle “Pietre”, un sito monolitico la cui origine risale al periodo preistorico.

Da un lato considerate come tombe collettive, dall’altro luogo per i sacrifici, o ancora come porta di passaggio tra il regno degli inferi e quello degli umani, in realtà non hanno ancora trovato una collocazione scientifica definitiva. Ma le “Pietre” di Korè vivono un’ulteriore leggenda: si dice, e molti abitanti dell’isola ne sono testimoni, che abbiano la capacità di sanguinare e che siano il segno visibile di un triste presagio…

Con il ritorno di Maria, la nostra protagonista della serie, a Korè, le antiche superstizioni tormenteranno gli abitanti dell’isola in modo ancora più ossessivo che in passato, intrecciandosi con una serie di morti misteriose.


la storia di korè

La storia dell’isola si perde nel tempo. L’origine delle Pietre, che si trovano sul più alto promontorio di Korè, non sono mai state spiegate in modo esauriente. Gli archeologi sono sicuri che appartengano al periodo preistorico, ma da quello che risulta, oltre le Pietre, nulla prova che l’isola sia stata abitata in quel periodo.

I primi insediamenti Fenici, e con essi le prime tracce della presenza dell’uomo a Korè, appartengono al VI secolo avanti Cristo. Dopo i Fenici fu il turno dei Romani, degli Arabi, degli Spagnoli…ma tutti i popoli che si sono succeduti sull’isola, per motivi mai spiegati dagli storici, pare siano scappati dopo pochi secoli di insediamento, lasciando in qualche modo incontaminata la natura del luogo. E’ forse da queste continue fughe che trae origine la leggenda di Korè come isola “maledetta”, che porta sventura a chi la abita e a chi vi si imbatte.

Oltre alle Pietre geograficamente l’isola è contraddistinta da spiagge e coste frastagliate. Proprio per proteggere le imbarcazioni dagli scogli e dai fondali pericolosi, sul finire del settecento, Korè fu obbligata alla costruzione di un faro che ancora oggi svetta sul promontorio dell’isola. Lo stesso in cui si trova il sito delle Pietre. A sua volta, il promontorio sovrasta la Baia del Diavolo, un tempo teatro della vicenda degli Affondatori.

Dal faro, proseguendo verso l’abitato principale, si incrociano le altre location della serie: la chiesa, il bar-trattoria, l’agriturismo, il porto, il rimessaggio delle barche, gli uffici del comune, i negozi per i turisti, le botteghe alimentari, la tonnara…un mondo a cui le isole del mediterraneo ci hanno abituato e che cercheremo di ricostruire negli spazi della storia.

Oltre alla sontuosa villa in cui abita la famiglia più “antica” dell’isola e alle abitazioni più spartane degli isolani, altri luoghi designati della serie saranno: la guardia medica, l’allevamento di anguille, la grotta “scura,” il museo delle tradizioni popolari, le dismesse miniere di tufo i cui cunicoli attraversano tutta l’isola.



  Credits
Albatross Mediaset